Studio Legale Rinaldi Brambilla · Approfondimenti
Separazione consensuale: cosa portare al primo incontro
Una lista pratica per arrivare preparati, senza dover raccontare tutto due volte.
7 min · 12 marzo 2026
Quando una coppia decide di separarsi di comune accordo, il lavoro dello studio è soprattutto di ordine: capire i fatti, raccogliere i documenti giusti e scrivere un accordo che il Tribunale possa omologare senza sorprese. Arrivare al primo colloquio con poche carte chiare fa risparmiare tempo e riduce l’ansia di «non sapere da dove partire».
Porta un documento d’identità e il codice fiscale di entrambi. Serve l’estratto di matrimonio (o, in alcuni casi, lo stato di famiglia storico) e gli atti di nascita dei figli minori. Se avete un mutuo o una locazione sulla casa familiare, porta il contratto: la destinazione della casa è spesso il punto più delicato.
Sulle questioni economiche bastano le ultime dichiarazioni dei redditi e le buste paga recenti. Non serve un fascicolo perfetto: serve un quadro onesto. Se uno dei due ha partita IVA o redditi variabili, segnalalo subito: cambia il modo in cui si ragiona sull’assegno.
Utile anche una cronologia di dieci righe: quando vi siete lasciati di fatto, dove dormono i figli, chi paga cosa oggi. Non è un atto processuale; è una mappa per noi. Evita di arrivare solo con rabbia e senza date: le date aiutano a capire scadenze e priorità.
In studio ti spieghiamo la differenza tra separazione consensuale e giudiziale, i tempi tipici del Tribunale di riferimento e i costi delle fasi. Non promettiamo esiti: ti diciamo cosa è realistico chiedere e cosa invece crea solo attrito inutile.
Se siete d’accordo sui punti principali, spesso si può lavorare a un verbale chiaro in poche settimane. Se su casa o figli non c’è intesa, meglio saperlo subito: a quel punto valutiamo se mediare ancora o preparare un percorso diverso, sempre con un preventivo scritto prima di impegnarti.
Infine: lascia a casa i messaggi offensivi da mostrare «per farmi ragione». Servono solo se sono prove rilevanti; al primo incontro contano i fatti e i documenti. Lo Studio Legale Rinaldi Brambilla lavora così da anni a Busto Arsizio: meno teatro, più chiarezza.
Questo testo ha scopo informativo e non costituisce parere legale. Per il tuo caso, fissa un primo colloquio.